10 luglio 2007
Giovani e legalità: l'impegno del PON Sicurezza
Momenti musicali, di riflessione e di confronto nel segno della legalità, della lotta al disagio e all’emergenza sociale: tutto questo è stato il convegno “Ho scommesso sulla legalità”, tenutosi lo scorso 6 luglio al Palazzo della Provincia di Reggio Calabria, con i giovani testimoni di una rinnovata stagione di impegno, solidarietà, creatività e imprenditorialità, valori che il PON Sicurezza, attuato dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno con il cofinanziamento dall’Unione Europea, esalta ormai da quasi dieci anni con mirati piani di sviluppo e prevenzione. Come i sei Progetti Pilota presentati alla presenza del Vice Ministro dell’Interno On. Marco Minniti, del Vicepresidente della Corte Costituzionale prof. Giovanni Maria Flick, del Prefetto Luigi De Sena, del Presidente del Consiglio Regionale Giuseppe Bova, del Capo Dipartimento del Ministero delle Pari Opportunità Silvia Della Monica e del Presidente della Provincia Giuseppe Morabito.
I progetti
sono stati illustrati dai rispettivi responsabili, in un dibattito moderato dal
giornalista Rai Mario Benotti.
Il convegno si è aperto con l’introduzione del Prefetto Giuseppe Amoroso, Autorità Delegata di Gestione del PON Sicurezza, e si è concluso con l’intervento dell’On. Minniti. “Dobbiamo comprendere il rapporto che c’è tra le nuove generazioni e la cultura della legalità – ha affermato il Vice Ministro – E’ una questione di modelli di vita. Così come è importante costruire forme di aggregazione alternative. E in questo lo Stato deve gettare il cuore oltre l’ostacolo, così come sta facendo il prefetto De Sena. Perché una democrazia non scommette sulla legalità: una democrazia ha la legalità”. Prima di lui anche il prof. Flick, numero due della Corte Costituzionale, era tornato sul titolo dell’incontro: “Non ci può essere legalità senza sviluppo, così come non ci può essere sviluppo senza legalità. La scommessa per la legalità è una scommessa essenziale per tutti, perché dobbiamo decidere se vivere sotto la legge della forza o sotto la forza della legge. La Calabria è sulla buona strada e sono convinto che questa scommessa la vincerà”.





