26 febbraio 2008
Reggio Calabria e Lecce: cresce al Sud la videosorveglianza
Nella nuova programmazione 2007-2013 del PON Sicurezza l’implementazione di una
rete territoriale di videosorveglianza occupa un posto rilevante nelle strategie
di prevenzione e di contrasto alla criminalità. Il monitoraggio ed il controllo
del territorio vengono, infatti, percepiti dall’opinione pubblica come premesse
indispensabili per ristabilire la legalità.
Il PON Sicurezza ha investito
molto in questi anni nella videosorveglianza e queste strategie ora sono
condivise anche dalle amministrazioni locali. E’ di questi giorni infatti la
notizia che due importanti realtà urbane del nostro Mezzogiorno, Reggio Calabria
e Lecce, stanno implementando la rete di videocamere già presenti sul loro
territorio.
Nel capoluogo calabrese il Comune ha infatti assunto l’impegno
di integrare, nel corso del 2008, il sistema di sicurezza già esistente,
allargandolo anche agli edifici scolastici, di competenza dell’Amministrazione
provinciale, che sono raggiunti dal tracciato di fibra ottica. In questo modo
verrà assicurata la sorveglianza in 15 scuole cittadine, con l’obiettivo di
contrastare lo spaccio di sostanze stupefacenti, il bullismo ed il degrado
urbano. L’Amministrazione ha stanziato mezzo milione di Euro che si aggiungono –
è bene ricordarlo – ai 2,7 milioni del piano finanziato dal PON Sicurezza grazie
anche al contributo dell’Unione Europea.
Il Comune di Lecce ha, invece,
ormai ultimato l’istallazione delle postazioni video nei principali varchi di
ingresso della città vecchia e si appresta, dopo il parere positivo del
Ministero dei Trasporti, a renderlo operativo, con lo scopo di regolare
l’afflusso delle auto, migliorare la mobilità e soprattutto preservare una delle
realtà artistiche e monumentali più importanti del nostro paese. Questo sistema,
che prevede l’interconnessione tra la sala operativa dei Vigili Urbani e quelle
delle Forze dell’Ordine, si andrà ad aggiungere ad un altro progetto finanziato
dalla nuova programmazione 2007-2013 del PON Sicurezza nelle regioni Obiettivo
Convergenza, che riguarda la sorveglianza dei cosiddetti “obiettivi sensibili”
del centro storico. L’iniziativa prevede infatti l’istallazione di trentadue
“occhi elettronici” puntati su esercizi commerciali, monumenti e strade del
centro cittadino.





