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16 agosto 2012

Lecce, una banca dati contro le infiltrazioni mafiose negli appalti

Il Programma ha finanziato con oltre 460mila euro il progetto presentato dalla Prefettura “La rete dei responsabili della legalità negli appalti pubblici”

LecceUsare le potenzialità della rete e delle nuove tecnologie per prevenire le infiltrazioni criminali nel sistema degli appalti pubblici. Il PON Sicurezza ha approvato, nell’ambito dell’ultimo Comitato di Valutazione, il progetto presentato dalla Prefettura di Lecce dal titolo “La rete dei Responsabili della legalità negli appalti pubblici”. L’intervento, finanziato con 466.263,30 euro, rientra nell’Obiettivo Operativo 2.7, diretto a potenziare la dotazione tecnologica della Pubblica amministrazione per offrire strumenti più efficaci e moderni per combattere la criminalità e migliorare la trasparenza e l’efficienza dei processi gestionali.
Il progetto prevede la realizzazione di una banca dati che raccoglierà tutte le informazioni  sulle imprese che partecipano, a qualunque titolo, all’esecuzione dei lavori, aggiornata dalle stazioni appaltanti ed accessibile alle Forze dell’Ordine. Verrà inoltre realizzato un sistema di videoconferenze  per rendere più veloci ed efficaci la comunicazione e lo scambio di informazioni  fra tutti i soggetti coinvolti nei controlli e delle verifiche antimafia.  Prevista, infine, la ristrutturazione dei locali destinati al GIA, il Gruppo interforze appalti che svolge accertamenti e verifiche nei confronti delle ditte partecipanti a gare pubbliche. Grazie alla nuova infrastrutturazione tecnologica digitale, di videocomunicazione e di raccolta dei dati forniti dalle stazioni appaltanti, sarà possibile disporre di informazioni tempestive e complete, non solo relative alla fase di esecuzione dei lavori, ma anche a quella di aggiudicazione degli appalti.

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