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26 giugno 2012

Naro (AG), inaugurato bene immobile realizzato su terreno confiscato alla mafia

Il fabbricato rientra nel progetto ‘Libera terra Agrigento’ finanziato nell’ambito della programmazione 2000-2006 con 4,5 milioni di euro

È stato inaugurato oggi in contrada Robadao a Naro (AG) l’immobile realizzato con fondi del PON Sicurezza su un terreno confiscato al boss agrigentino Lorenzo Baio. Il fabbricato rientra nel progetto ‘Libera Terra Agrigento’ ed è stato finanziato nell’ambito della programmazione 2000-2006.

Inaugurazione delle attività della Cooperativa Questa mattina, inoltre, sono state avviate ufficialmente le attività della cooperativa sociale "Rosario Livatino - Libera Terra", che gestirà i terreni confiscati alla mafia nella contrada, e di un centro polifunzionale di aggregazione dove verranno promosse iniziative culturali e sociali, laboratori per la ristorazione e l'artigianato locale. La cooperativa ha il nome del giudice Rosario Livatino che avviò le procedure di confisca dei terreni prima di essere ucciso dalla mafia. Sugli stessi immobili è stata aperta una base scout  intitolata al giudice Antonino Saetta e al figlio Stefano, assassinati dalla mafia nel 1988. Sul bene confiscato verrà istituita, inoltre, una Summer School.

Il progetto del PON Sicurezza è il frutto di un’importante collaborazione istituzionale che ha visto impegnati, oltre al Ministero dell’Interno, il Consorzio Agrigentino per la Legalità e lo Sviluppo, l’associazione Libera, la Prefettura di Agrigento, l´Agenzia nazionale per i Beni Confiscati, la Diocesi di Agrigento, la Caritas Diocesana e l´Agesci.

All’inaugurazione di questa mattina, in contrada Robadao, erano presenti, fra gli altri, il prefetto di Agrigento, Francesca Ferrandino in rappresentanza dell’Autorità di gestione del PON sicurezza prefetto Nicola Izzo, il presidente nazionale di Libera, don Luigi Ciotti, l’Arcivescovo di Agrigento, Francesco Montenegro.

Inaugurazione delle attività della Cooperativa “Abbiamo lavorato fianco  a fianco con l’Autorità di Gestione del PON Sicurezza”, ha dichiarato durante il suo intervento il prefetto di Agrigento Francesca Ferrandino. “L’Autorità di Gestione ha voluto con determinazione che questo progetto fosse portato a termine. Grazie al PON Sicurezza, 6 ettari di terreno verranno restituiti alla collettività. L’utilizzo sociale dei beni confiscati rappresenta anche un’opportunità di lavoro che, grazie alla collaborazione di tutte le istituzioni, diventa concreta”. 

“La cooperativa inaugurata oggi”, ha aggiunto il presidente della Cooperativa sociale “Rosario Livatino Libera Terra” Giovanni Loiacono, “porta il nome del giudice Rosario Livatino perché fu lui il primo ad avviare le procedure di confisca. Ora, grazie al PON Sicurezza, su questi beni appartenuti alla mafia potremo fare impresa in maniera sana” .

“L’esperienza che prende il via oggi a Naro è unica”, ha concluso Don Luigi Ciotti. “In questo posto si coltiva lo sviluppo e soprattutto il futuro”.

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