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13 febbraio 2012

Accoglienza per richiedenti asilo in Campania

Il Programma ha finanziato la realizzazione  di due centri SPRAR a Calitri e Petruro Irpino, in provincia di Avellino. A Conza della Campania (AV) e Caggiano (SA) verranno invece ampliati quelli esistenti.

Accoglienza per chi fugge da guerra e fame. Anche in Campania il PON Sicurezza finanzia, nell’ambito dell’iniziativa “Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR)“, la realizzazione o l’ampliamento di Centri di accoglienza per immigrati extracomunitari rifugiati e richiedenti asilo.

In particolare, nell’ultimo Comitato di Valutazione presieduto dall’Autorità di Gestione Prefetto Nicola Izzo, sono stati approvati 4 progetti. “Integra” è il titolo di quello presentato dal comune di Conza della Campania (AV) che ha ricevuto un finanziamento da 350mila euro per ristrutturare il fabbricato che ospita già un centro di accoglienza. Terminati i lavori i posti letto passeranno da 15 a 21.
 
Riqualificazione a ampliamento grazie ai fondi del Programma, anche per il centro di accoglienza di Caggiano, in provincia di Salerno. Con la proposta “L’anima non ha un colore” il Comune ha ottenuto un finanziamento con cui sarà possibile ampliare fino a 28 i posti letto destinati ai rifugiati.

Altri due progetti, invece, prevedono la realizzazione di nuovi centri, entrambi in provincia di Avellino. A Calitri, le risorse stanziate dal PON Sicurezza serviranno alla riqualificazione di un immobile di proprietà comunale che, dopo il terremoto dell’Irpinia, è rimasto in abbandono. L’edificio ospiterà un centro di transitoria accoglienza per immigrati extracomunitari richiedenti asilo e protetti umanitari che si chiamerà “No Border. Casa senza confini”. La capacità di accoglienza della struttura sarà pari a 15 posti letto.

Infine, a Petruro Irpino, il PON finanzierà la riqualificazione di due immobili attualmente in disuso ma situati in pieno centro abitato. Terminati i lavori di ristrutturazione, il centro potrà ospitare 15 immigrati.

In tutti i centri è prevista l’attivazione di servizi: assistenza sociale, corsi di formazione linguistica e alfabetizzazione, orientamento legale e sanitario,  orientamento lavorativo e formazione professionale; inserimento scolastico per i minori. Oltre all’alloggio, si prevede un servizio mensa o una cucina attrezzata dove gli ospiti potranno in modo autonomo preparare i pasti nel rispetto dei loro gusti culinari e delle usanze del loro paese di provenienza. Previste anche attività ricreative e multiculturali.

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