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05 gennaio 2012

Catanzaro, una Casa 'alternativa' per minori soggetti a misure penali

Il finanziamento di oltre 323mila euro permetterà di realizzare una comunità alloggio per aumentare il ricorso alle misure alternative alla detenzione. I giovani seguiranno programmi di rieducazione e inclusione.

CatanzaroIl PON Sicurezza ha finanziato, con oltre 323mila euro, un progetto per facilitare l'accesso alle misure alternative alla privazione della libertà personale per quei minori sottoposti a provvedimenti penali. La proposta progettuale, presentata dal Dipartimento della Giustizia minorile, vuole essere un'esperienza pilota nel settore della giustizia minorile per aumentare il ricorso all'erogazione di misure alternative alla detenzione.

Il Programma sosterrà la nascita, all'interno del complesso del Centro Giustizia minorile di Catanzaro, di una struttura dove i minori in esecuzione penale potranno seguire percorsi integrati di inserimento sul territorio per favorirne il recupero sociale, culturale e formativo. In sostanza, la Casa “alternativa” offrirà non solo accoglienza, ma anche programmi di rieducazione e di inclusione specifici.
Il progetto prevede il coinvolgimento complessivo di 16 giovani sottoposti a misure penali (non più di 10 contemporaneamente) selezionati dai Servizi del Dipartimento Giustizia Minorile in base alle condizioni personali–familiari-sociali e al tipo di provvedimento emesso dall'Autorità Giudiziaria. All'interno della comunità alloggio, oltre alle attività di accoglienza in senso stretto (vitto, alloggio, assistenza sanitaria e psicologica, mediazione linguistica e culturale) verranno predisposti percorsi di orientamento, formazione, accesso ad attività sociali e lavorative.
Il progetto rientra nell'Obiettivo Operativo 2.6 del PON Sicurezza “Contenere gli effetti delle manifestazioni di devianza”.

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