11 ottobre 2011
Provincia di Agrigento, al via due centri di aggregazione per i giovani
Due Centri di aggregazione giovanile nasceranno in provincia di Agrigento grazie al PON Sicurezza. In un territorio che registra grosse percentuali di disoccupazione giovanile e in cui i ragazzi scelgono la strada dell'emigrazione, il Programma finanzierà due progetti presentati rispettivamente dal comune di Alessandria della Rocca e da quello di Santo Stefano Quisquina. 
Il primo si chiama "LEGAL mente" ed è una proposta di recupero e riuso di un edificio di proprietà comunale in via Portella, l’ex scuola materna, ormai da tempo in stato di abbandono. L'immobile ha una superficie di 635 metri quadri e un’area esterna di oltre 1200. Grazie alle risorse messe a disposizione del PON Sicurezza, pari a 321mila euro, verrà ristrutturato in modo da ospitare una biblioteca della legalità, un' emeroteca e un'aula multimediale. Al suo interno troveranno spazio incontri e dibattiti sul tema della sicurezza e della legalità, concerti, laboratori di musica, scrittura e fotografia. Saranno gli stessi ragazzi a programmare e organizzare le attività del centro sotto la guida di adulti competenti, scegliendo i linguaggi che più amano. La struttura sarà gestita direttamente dal Comune, ma i locali saranno a disposizione di tutta la collettività e in particolare delle associazioni impegnate in progetti di valenza sociale.
A Santo Stefano Quisquina, invece, in pieno centro storico (via L.Panepinto) il Programma sosterrà un intervento di recupero conservativo di un immobile di proprietà comunale da destinare a Centro di aggregazione giovanile. Il finanziamento è di 225.301 euro. Terminati i lavori di recupero, nell'edificio ci saranno una stanza destinata ad attività ricreative, una sala informatica e una sala proiezioni. Al suo interno verranno organizzati convegni, incontri anche con i locali tutori dell'ordine come carabinieri e polizia municipale, proiezioni di film e documentari per diffondere e rafforzare la cultura della legalità. La gestione verrà affidata ad associazioni senza scopo di lucro individuate con procedura di evidenza pubblica.






