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06 ottobre 2011

A Castelvetrano (TP) la legalità vince: sul bene confiscato un’azienda agricola

Il terreno appartenuto al boss Sansone è stato distrutto da un incendio doloso. Ma tornerà a vivere con i fondi del Programma. E a Partinico (PA) un altro immobile diventa centro culturale e artistico.

Un’azienda agricola per la produzione di olio nascerà su un terreno confiscato a Castelvetrano, il comune in provincia di Trapani tristemente famoso per aver dato i natali al boss Matteo Messina Denaro. Il PON Sicurezza sostiene la sfida alla criminalità organizzata finanziando con 2 milioni di euro il recupero del bene immobile, appartenuto al boss mafioso palermitano Gaetano Sansone. Il terreno in questione misura 253.140 mq e si trova in contrada Seggio-Torre. Gestito temporaneamente dall’associazione Libera,  è stato di recente semidistrutto a causa di un incendio doloso, frutto probabilmente di un tentativo di intimidazione criminale.

Grazie alle risorse messe a disposizione dal Programma verrà avviata una complessa opera di recupero che prevede la ristrutturazione dei fabbricati esistenti e tutte le operazioni colturali necessarie (pulitura dalle erbe infestanti, taglio di ceppaie e arbusti, potatura rigorosa degli alberi d’ulivo, aratura, trattamenti biologici e fertilizzanti). Il bene verrà presto assegnato in via definitiva ad una nuova associazione o cooperativa sociale che nascerà attraverso bando pubblico. Castelvetrano
Nell’azienda agricola verrà coltivata “l’Oliva Dop Nocellara del Belice” che verrà trasformata in oliva da mensa e olio. I barattoli e le bottiglie recheranno una particolare etichetta che indica la provenienza da bene confiscato. I prodotti verranno commercializzati nell’apposito locale dell’azienda e anche attraverso tecniche di commercio elettronico.

Un progetto di recupero di un bene confiscato è stato finanziato dal PON Sicurezza anche a Partinico, in provincia di Palermo. Chiamata “Legal’art” la proposta prevede il riutilizzo di un immobile usato come residenza estiva dalla famiglia mafiosa dei Lo Iacono. Confiscato e assegnato al Comune, il bene, situato in contrada Albachiara, è composto da un appezzamento di terreno di 540 mq sul quale insistono alcuni fabbricati. L’intento del progetto è fare di questo immobile un polo per lo sviluppo e la diffusione della cultura della legalità, ma anche un luogo di incontro e aggregazione rivolto soprattutto ai giovani. Al suo interno verranno organizzati laboratori di scenografia, corsi di pittura, di disegno, di decorazione folkloristica siciliana. Ci sarà inoltre una sala prove per gruppi musicali e compagnie teatrali, corsi di chitarra e di ballo. Si valuterà in futuro, con l’utilizzo di altre fonti di finanziamento, la realizzazione di un teatro all’aperto. Per sostenere il progetto il PON sicurezza ha stanziato risorse pari a 170mila euro.

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