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15 agosto 2010

Corleone, i ministri Maroni e Alfano inaugurano “La Bottega dei saperi e dei sapori”

Nella casa confiscata alla famiglia di Bernardo Provenzano realizzato il progetto del PON Sicurezza

È stata inaugurata a Corleone dai ministri dell’Interno e della Giustizia Roberto Maroni e Angelino Alfano la “Bottega dei saperi e dei sapori”, che ha sede in un immobile confiscato alla famiglia del boss Bernardo Provenzano. Presenti alla cerimonia, tra gli altri, anche il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, il Capo della Polizia, prefetto Antonio Manganelli e l’Autorità di Gestione del Pon Sicurezza, prefetto Nicola Izzo.
Il progetto, realizzato con i fondi del Pon Sicurezza, il Programma cofinanziato dall’Unione Europea, di cui è titolare il Ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza, è stato approvato già nel 2009 e rientra nell’Obiettivo operativo 2.5 ‘Migliorare la gestione dei beni confiscati alla criminalità organizzata’.
Grazie al finanziamento di 55 mila euro, il Consorzio “Sviluppo e legalità”, soggetto proponente del progetto, nato nel 2000 per gestire i beni sottratti alla mafia in otto comuni dell’Alto Belice Corleonese ha potuto riutilizzare a fini sociali l’immobile sottratto al boss. Presso la Bottega dei sapori sarà possibile acquistare e degustare i prodotti provenienti dai terreni confiscati alla criminalità organizzata e concessi a titolo gratuito a cooperative sociali. Il caseggiato, di circa 100 metri quadri, ospiterà anche una libreria destinata a incontri e dibattito, e il Museo della Legalità realizzato dal Comune. Attraverso il progetto del Pon Sicurezza è stato recuperato e reinserito nel circuito sociale un bene che riveste un altissimo significato simbolico nella lotta dello Stato contro la mafia e che adesso torna alla comunità per promuovere lo sviluppo di un’economia legale.

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