Progetti associati

  • Non ci sono progetti associati

Bandi di gara associati

  • Non ci sono bandi di gara associati

Documenti associati

Non ci sono documenti associati

Articoli associati

Non ci sono articoli associati

Link associati

Non ci sono link associati

Eventi associati

Non ci sono eventi associati

Grazie per aver votato!

   |    Risultato:

voto

    598 voti

  • diminuisci aumenta
  • segnala
  • stampa
  • pdf
  • preferiti

28 luglio 2010

Caltagirone, accoglienza per 88 minori stranieri

Nell'ex Casa delle fanciulle un centro per toglierli dalle mani della criminalità organizzata

Arrivano in Italia da soli, fuggendo da guerra e fame. Ma nel nostro Paese rischiano di essere preda della criminalità organizzata, che vede nei minori stranieri non accompagnati manovalanza a buon mercato sfruttandone la non perseguibilità per i reati lievi. Per questo il Comune di Caltagirone ha pensato alla nascita di un centro di accoglienza per minori stranieri soli, richiedenti asilo e non, che grazie al Pon Sicurezza diventerà realtà.
Il territorio di Caltagirone, pur non essendo direttamente interessato dagli sbarchi di immigrati, ha visto, nel 2005 il passaggio di 32 minori non accompagnati divenuti nel 2006 109 e 117 nel 2007. Il 90% dichiara di avere un'età compresa fra i 15 e i 17 anni e il 10% fra gli 11 e i 14. Quasi tutti dichiarano di provenire dalla Palestina, ma solo il 39,87% arriva da lì. Il 41,77% proviene dall'Egitto, Iran e Nord Africa. Ai ragazzi, affidati ai Servizi sociali, è stato possibile concedere il permesso di soggiorno, ma ciò non garantisce percorsi di inserimento lavorativo. Il PON Sicurezza ha stanziato 1.998.096,46 euro, cofinanziati dalla Unione Europea, a sostegno del progetto presentato dal Comune in provincia di Catania. Come previsto dall'Obiettivo operativo "Realizzare iniziative in materia di impatto migratorio", verrà creato un centro specializzato per l'accoglienza di minori stranieri attraverso la ristrutturazione dell’edificio dell’ex Casa delle Fanciulle. Il centro non vuole solo offrire accoglienza temporanea ai ragazzi, ma essere anche uno spazio di incontro e dialogo fra culture diverse attraverso attività multiculturali e interetniche. Il progetto, inoltre, prevede che la struttura sia gestita a costo zero grazie agli utili derivanti dai servizi di lavanderia, stireria e cineteatro offerti alla comunità locale. Previsti all'interno anche laboratori di artigianato ceramico, nel rispetto della tradizione di Caltagirone, e di ebanisteria e lavorazione di pietre dure. L'edificio ristrutturato, tre piani per circa 3mila metri quadri, avrà una capacità di accoglienza di 88 minori.

addthis