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20 luglio 2010

A Bari le “fondamenta” per un futuro migliore

Due beni confiscati alla criminalità nei quartieri a rischio diventeranno un Polo integrato di intervento per minori

Un progetto che riutilizza i beni della criminalità per offrire ai “ragazzi di mafia” un'altra opportunità. E' quello presentato dal Comune di Bari e approvato nell'ambito del PON Sicurezza.
La microcriminalità a Bari, secondo i dati forniti dal Tribunale dei Minori e dalla Questura, vede coinvolti un numero sempre maggiore di minori tra i 12 e i 18 anni. Per esempio, solo nel 2007 sull'intero territorio comunale sono stati segnalati dall'Autorità giudiziaria al Servizio sociale minori 577 ragazzi, di cui 419 per la prima volta. Un fenomeno diffuso in tutta la città, ma con maggiore incidenza nei quartieri a rischio come Murat San Nicola, Japigia Torre a Mare, San Paolo Stanic, Libertà San Girolamo.
Il progetto, finanziato con 206.980 euro, si chiama “Fondamenta” e consiste nel recupero di due immobili confiscati alla criminalità organizzata situati in zone ad alta densità criminale. Il fine è la realizzazione di un polo integrato di intervento sul disagio sociale, relazionale e lavorativo per minori fra i 15 e i 18 anni residenti proprio nei quartieri Murat San Nicola e Japigia Torre a Mare. Con l'uso sociale dei beni confiscati si vuole spezzare quel consenso diffuso di cui gode la criminalità organizzata.
In particolare, ‘Fondamenta’ prevede la ristrutturazione di un immobile in via Lojacono, confiscato alla famiglia Parisi, clan egemone nel quartiere Japigia. Lì troverà sede una comunità di pronta accoglienza per giovani segnalati dai servizi socio-educativi del Comune di Bari che hanno bisogno immediato e temporaneo di ospitalità. L'altro immobile interessato al progetto si trova in piazza san Pietro ed è stato confiscato al clan Capriati egemone nel quartiere di Bari vecchia. Qui verrà realizzato un centro risorse per l'inclusione sociale dei minori, con annesso sportello di orientamento e accompagnamento al lavoro.  Recentemente a Bari e alla Puglia è stato assegnato il premio “Confiscopoli” da Libera e Flare (Freedom, Legality and Rights in Europe), due associazioni che si battono per la difesa della legalità. Fino ad oggi in Puglia sono stati confiscati 666 beni.

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