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16 luglio 2010

Castellaneta (TA): un rifugio per cani abbandonati sul terreno dei boss

Oggi è un'area lasciata al degrado. La struttura sarà gestita da una cooperativa di ex detenuti

Un rifugio per cani abbandonati gestito da ex detenuti nascerà su un terreno confiscato alla criminalità organizzata nel Comune di Castellaneta, in provincia di Taranto. Al progetto è stato assegnato un finanziamento di 382.902 euro.
Con la realizzazione della struttura, il Comune intende sia recuperare un'area che per la sua collocazione periferica è spesso interessata da attività illecite (conferimento abusivo rifiuti, atti di vandalismo), sia offrire a categorie deboli opportunità di lavoro e reinserimento nel circuito della legalità. Il canile sorgerà su un terreno di 11.555 metri quadri e verrà gestito da una cooperativa sociale di circa 10 persone fra detenuti ed ex detenuti. In particolare, verranno realizzati un canile sanitario capace di ospitare 30 esemplari e un canile-rifugio da 160 posti per gli animali che non hanno trovato adozione ma hanno superato il periodo di osservazione sanitaria.
Il progetto del Comune di Castellaneta rientra nell'Obiettivo operativo 2.5 “Migliorare la gestione dei beni confiscati alla criminalità organizzata”. Il PON Sicurezza riserva infatti grande attenzione alla restituzione dei beni confiscati alla collettività e alla loro riconduzione nel circuito produttivo legale.

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