12 luglio 2010
Noto (SR): nelle ville tolte alla mafia soggiorni estivi per chi non può permettersi una vacanza
Sedici appartamenti e due locali commerciali, situati in una delle zone marine più belle del territorio di Noto non saranno più beni della mafia, ma luoghi di soggiorno turistico per soggetti svantaggiati. I beni si trovano nel villaggio turistico “Isola Blu”, nella contrada Bove Marino, e sono stati confiscati a Salvatore Schiavone, legato al clan mafioso Trigila-Santa Paola di Catania. Il progetto presentato dal Comune di Noto e approvato nell'ambito del PON Sicurezza, ha un costo di 412.000 euro e vuole utilizzare i beni confiscati per promuovere attività di reintegrazione sociale. In questo caso i locali andranno ad ospitare, per brevi soggiorni estivi, soggetti svantaggiati come minori a rischio, ex tossicodipendenti, ex detenuti, donne che hanno subito maltrattamenti, famiglie con difficoltà economiche o residenti in quartieri popolari. Soggiorni estivi di due settimane per chi non conosce la parola vacanza, senza dimenticare la legalità che sarà protagonista di iniziative e incontri. Anche la gestione dei servizi ausiliari, come pulizie e manutenzione, verrà affidata ad una cooperativa sociale. In conformità all'Obiettivo operativo 2.5 ‘Migliorare la gestione dei beni confiscati alla criminalità organizzata’, il Comune di Noto vuole riconvertire i beni appartenuti alla mafia nel circuito produttivo legale per dare un segnale tangibile e simbolico della lotta alla criminalità.






